Questa sezione è dedicata alla sostenibilità e responsabilità sociale, dove esploriamo l'impegno della nostra banca per un impatto positivo, sostenibile e duraturo.
Gentili Stakeholder,
sono lieto di presentare il Report di Sostenibilità 2025 di Tyche Bank, il secondo documento con cui rendicontiamo volontariamente in modo strutturato il nostro percorso di crescita responsabile.
Un anno fa, con il primo Report, abbiamo posto le fondamenta di un impegno che oggi si consolida. Nel 2025 quella promessa si è tradotta in azioni concrete: una struttura organizzativa rafforzata, una gamma di prodotti ampliata e un investimento crescente nella comunità e nel territorio. Tutto questo, mantenendo la sostenibilità come orientamento strategico di fondo, in coerenza con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
Il 2025 è stato un anno di crescita significativa. Sul piano organizzativo, l’organico è passato da 74 a 101 unità: un segnale tangibile della fiducia che riponiamo nel capitale umano come motore dello sviluppo. Inoltre, abbiamo rafforzato la struttura di governance con la nomina del nuovo Direttore Generale, un presidio che consolida la capacità di governo e la solidità istituzionale della Banca.
Sul piano commerciale, abbiamo ampliato la nostra offerta con nuovi conti correnti dedicati a privati, imprese e liberi professionisti, con il Mutuo Green, la cui offerta commerciale prende avvio da gennaio 2026, a sostegno degli investimenti in efficienza energetica, e con Tyche4P, il conto corrente pensato specificamente per le esigenze delle procedure concorsuali. Abbiamo anche messo a regime l’acquisto di finanziamenti UTP vivi, strumento che consente agli operatori del settore bancario e finanziario di gestire in modo più efficace il derisking del proprio portafoglio NPE, confermando la nostra expertise nel settore.
Il nostro approccio alla sostenibilità si è progressivamente tradotto in comportamenti concreti. Anche nelle scelte di fornitura abbiamo privilegiato realtà che coniugano qualità, radicamento territoriale e responsabilità produttiva: dalla ceramica artigianale di Imola, al miele di un’azienda apistica bolognese, fino alle borracce riutilizzabili distribuite a dipendenti e clienti. Sono scelte apparentemente piccole, ma che esprimono una visione coerente: la sostenibilità non è un capitolo del Report, è un modo di operare ogni giorno.
Sul fronte ambientale, abbiamo proseguito nel programma di digitalizzazione dei processi operativi, consolidando l’utilizzo della piattaforma per la dematerializzazione documentale e riducendo progressivamente l’impatto ambientale delle nostre attività quotidiane. Questi interventi riflettono una scelta precisa: costruire un modello operativo efficiente, centrato sul cliente e rispettoso dell’ambiente. Tengo particolarmente a sottolineare l’ampiezza del nostro impegno per la comunità nel corso del 2025.
In ambito culturale, abbiamo partecipato ad ArtCity Bologna in occasione di Arte Fiera, sostenuto la Fondazione Messina per la Cultura, affiancato il progetto espositivo Classical Collapse dell’artista Nicola Samorì e contribuito al Mare Festival Salina.
In ambito sportivo e sociale, abbiamo sostenuto l’ASD Accademia Sicilia Team Buda e la Basket School Messina, realtà che promuovono inclusione e formazione giovanile attraverso lo sport. Infine, abbiamo esteso il nostro impegno oltre i confini nazionali, contribuendo al progetto educativo della Deepshikha High School in Nepal: un segnale che la responsabilità sociale, per noi, non ha confini geografici.
Scrivendo queste righe, non posso ignorare il contesto in cui operiamo: le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati e le difficoltà strutturali di molte imprese rendono ancora più significativo il ruolo di una banca come la nostra, che accompagna le aziende nei momenti più delicati del loro ciclo di vita. È proprio in questi contesti che la sostenibilità non è un’opzione, ma una responsabilità.
Nei prossimi anni proseguiremo nel rafforzamento della qualità del reporting, della disponibilità dei dati e dell’integrazione progressiva dei fattori ESG nella strategia aziendale, nelle politiche creditizie, nel Risk Appetite Framework e nei processi di gestione e monitoraggio dei rischi, secondo criteri di proporzionalità e coerenza con il modello di business della Banca.
Voglio concludere ringraziando l’intera squadra di Tyche Bank per la professionalità e la dedizione con cui ogni giorno dà concretezza ai nostri ideali. Insieme, continuiamo a costruire una banca capace di generare valore duraturo per i nostri stakeholder, per i territori in cui operiamo e per il sistema economico nel suo complesso.
Enrico Rossetti
Presidente di Tyche Bank